Abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 705 mila euro per tenere viva la cultura della Memoria, 570 mila euro per l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, la Fondazione “Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza-Luoghi della memoria toscana”, la Federazione regionale toscana associazioni antifasciste e della Resistenza e gli Istituti Storici per la Resistenza a carattere provinciale aventi sede in Toscana, e 135 mila euro per il Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema.
Con questo provvedimento rafforziamo ulteriormente l’impegno di Regione Toscana nel difendere e diffondere la Memoria, i valori che mossero le donne e gli uomini della Resistenza, i principi costituzionali di libertà e democrazia, che la animarono.
È in quegli ideali antifascisti che la Toscana affonda le proprie radici, come abbiamo voluto scrivere anche nel nostro Statuto regionale. Oggi più che mai, di fronte ai pericolosi rigurgiti antifascisti e ai vergognosi tentativi di revisionismo e negazionismo a cui assistiamo, le istituzioni hanno il dovere di non restare indifferenti.
Il nostro obiettivo è dunque quello di garantire stabilità al sostegno finanziario di queste realtà che riconosciamo come fondamentali. È a loro, alla loro competenza storica, che in questi anni abbiamo affidato l’organizzazione di iniziative importanti come quelle per celebrare il Giorno della Memoria, il Giorno del Ricordo, con i percorsi formativi rivolti alle docenti e ai docenti delle scuole toscane e tante altre iniziative, perché crediamo che per conoscere e approfondire i fatti del Novecento sia doveroso lasciare la parola alle storiche e agli storici, anche per evitare strumentalizzazioni politiche, tentativi di riscrivere la storia o equiparare vicende diverse.